Dicono Di Noi
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Rino Gattuso
Maurizio Leone

È golosissimo di Nutella, odia le carte di credito e i piatti pronti. Non rinuncia al vino e all’olio di qualità e soprattutto alla beneficenza a favore di chi è stato meno fortunato di lui

di Edda Lavezzini Stagno
Tratto da
Trade Business


È un uomo di poche parole Ivan Gennaro Gattuso, chiamato semplicemente Rino in famiglia e dagli amici e soprannominato ‘Ringhio’ da tifosi e giornalisti sportivi per la grinta con la quale gioca nel Milan. Poche parole, ma giuste, che non lasciano dubbi all’interlocutore. A sorprendere è però il tono straordinariamente garbato con cui ‘Ringhio’ le pronuncia: ma questo giovanotto dai modi affabili e cortesi sarà lo stesso ragazzo barbuto che si vede in campo, il lottatore nato, schiumante di furore agonistico che appare in tanti primi piani alla tv, il leader rossonero che le cose non le manda a dire a nessuno, allenatori e arbitri compresi?
Trade Business l’ha raggiunto a Schiavonea, in Calabria, la sua terra, durante la breve vacanza trascorsa con la compagna Monica e la piccola Gabriela dopo la poco brillante avventura europea in Portogallo. Durante i Campionati europei di calcio ha lasciato per un giorno il ritiro della Nazionale per conoscere la sua bambina, nata poche ore prima all’ospedale di Gallarate. E proprio dagli acquisti per la figlioletta comincia la nostra intervista per conoscere il Gattuso consumatore.

Mi parli dei preparativi per la nuova arrivata: che prodotti usate, a quali negozi ricorrete per il suo piccolo guardaroba?
Abbiamo cominciato a preparare la cameretta tre mesi prima della sua nascita; i parenti ci hanno regalato tutto, dal fasciatoio alla culla, dai bavaglini alle camiciole… Per quanto riguarda biberon e altri accessori per l’infanzia la nostra marca preferita è Avent. Monica non può allattare perché ha contratto la varicella e allora ricorriamo al latte Humana. I primi abitini di Gabriela li abbiamo comprati da I Pinco Pallino e Simonetta.

Va qualche volta al supermercato?
Sì, ma raramente perché mi manca il tempo. Ci pensa Monica che compra soprattutto i prodotti molto reclamizzati. Ha una vera malattia per gli spot pubblicitari. Le piace riempire il carrello da Carrefour che trova ben fornito e ricco di promozioni.

Cosa non deve mai mancare in casa Gattuso?
La Nutella, della quale io sono golosissimo, e l’acqua Levissima. La mia compagna ha una predilezione per le tisane della Rocchetta, per l’Estathé e la Coca Cola Light. Naturalmente sulla nostra tavola non manca un buon bicchiere di vino e di solito la scelta cade sui bianchi di Antinori. Il caffè invece è Kimbo.

Ricorrete ai piatti pronti?
Mai. Io mangio una volta al giorno e perciò voglio mangiare bene.

Le piace la pasta?
Certo, ma sto attento a non ingrassare. Compriamo Barilla o De Cecco. Spesso cuciniamo la pasta con i gamberi che metterei dappertutto.

È un consumatore di prodotti biologici?
Li ho scoperti ultimamente. Nei supermercati e negli ipermercati oramai ci sono ampi spazi dedicati al biologico. E anche noi ci stiamo abituando a comprarli.

Lei è calabrese, sostenitore della cucina mediterranea. Quanto è importante l’olio nelle sue pietanze?
È fondamentale per quasi tutti i piatti. Credo che la mia regione sia la seconda per quantità di olio prodotto e ovviamente io uso un olio biologico della mia terra, il “Fabiano classico”, dal sapore delicato e dal profumo ricco di note che vanno dal pomodoro acerbo alle erbe fresche di campo.

Ha uno stilista preferito?
Nel mio guardaroba ci sono abiti firmati Dolce e Gabbana, altri di Armani….un po’ di tutto, insomma. Quando trovo un capo che mi piace lo acquisto a prescindere dal nome di chi lo ha disegnato.

Ha mai fatto da testimonial pubblicitario?
Solo per Camicie Italiane, un’azienda calabrese.

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